L’Open Day
L’Open Day è il momento più caratteristico di tutta l’attività di arricchimento e, per certi aspetti, il momento più espressivo del metodo didattico del Liceo don Gnocchi, nella sua capacità di chiamare i ragazzi ad essere protagonisti della vita della scuola.
L’Open Day una manifestazione che si svolge nella domenica precedente l’inizio delle vacanze di Natale e consiste nella presentazione al pubblico dei frutti più interessanti della ricerca culturale che avviene in scuola.In settembre, ad inizio anno scolastico, agli studenti viene rivolta questa sfida: vogliamo rendere manifesto a tutti che studiare può essere un’esperienza interessante, capace di rispondere ad un desiderio profondo della persona. Ognuno si domandi se c’è nella sua esperienza recente un oggetto di studio scolastico, o una questione culturale sorta fuori dai programmi scolastici,che è risultata veramente coinvolgente ed in cui è pervenuto ad un livello di consapevolezza soddisfacente. Poi ne discuta con compagni ed insegnanti.
Nel giro di qualche settimana si costituiscono dei gruppi di interesse, composti in genere da studenti di classi diverse, che definiscono il tema della propria ricerca, esprimono due responsabili e si trovano un Docente di riferimento.
A questo punto si riunisce il Comitato Open Day, comprensivo di tutti i responsabili: vengono presentati tutti i temi proposti, alcuni vengono accorpati, alcuni sdoppiati, alcuni abrogati, secondo un metodo democratico, molto animato, a volte drammatico-conflittuale.
Il Preside nomina tre o quattro insegnanti referenti che coordinano discretamente i lavori e dirimono i conflitti.
Dopo qualche riunione il Comitato definisce i temi dell’Open Day e li propone a tutti gli studenti riuniti in assemblea; a questo punto possono prendere avvio i gruppi di lavoro che approfondiscono il tema e curano l’allestimento della presentazione al pubblico.
Il giorno dell’Open Day le venti aule scolastiche sono trasformate in venti stand –attraverso sommovimenti tellurici degli arredi scolastici- in cui ogni gruppo presenta al pubblico contenuti e metodi della propria ricerca.
Per otto ore di seguito i ragazzi si alternano nella funzione di guide; i visitatori vanno dai due ai tremila.
La riflessione conclusiva dei ragazzi è sempre questa: è molto più impegnativo spiegare una questione di Fisica (per fare un esempio qualunque) ad un visitatore sconosciuto che non all’insegnante durante l’interrogazione.










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