Articolo/ Scrivere manzonianamente per capirsi bene

Riportiamo l’articolo del Quotidiano Nazionale di mercoledì 5 maggio 2021 che riporta il tema scritto da Rachele Cucco, nostra studentessa della seconda classico

Letture teologiche

Invito al prossimo incontro sulle Letture teologiche: venerdì 14 maggio 2021 h. 16:45-18:15, “H. De Lubac. Il paradosso dell’esistenza: nati dalla terra e destinati al cielo” prof. don Alberto Cozzi

Celebriamo insieme la riapertura!

I ragazzi dell’Alberghiero servono a pranzo al Brew Restaurant di Birragaia, e dall’8 giugno Saporinmente riparte!

Alberghiero live/ Show cooking in diretta per gli studenti delle medie e le loro famiglie

Prenota un posto per l’evento di show cooking, in programma venerdì 30 aprile e sabato 22 maggio!

Articolo/ Il web è uno strumento, i prof un bene prezioso

Riportiamo l’articolo del Cittadino di Monza e Brianza si sabato 10 aprile 2021 sul saluto pasquale del Rettore del don Gnocchi ai propri studenti

Mons. Delpini/ Se l’animo è occupato dalla paura e agitato, dove troverà dimora la speranza?

In questo tempo di Grazia pasquale, sentiamo e facciamo nostre le parole del nostro Arcivescovo, mons. Mario Delpini: le dedichiamo a tutta la comunità del “don Gnocchi”.

I dettagli possono (com)muovere

Anche quest’anno il Mº Pierpaolo Magni, più volte premiato Campione mondiale di Gelateria e Pasticceria, ha tenuto ai nostri ragazzi il Corso di pasticceria.

.ultime news

Letture teologiche

Invito al prossimo incontro sulle Letture teologiche: venerdì 14 maggio 2021 h. 16:45-18:15, “H. De Lubac. Il paradosso dell’esistenza: nati dalla terra e destinati al cielo” prof. don Alberto Cozzi

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.liberi di conoscere

L’educazione è per sua natura un dramma, l’interferenza tra persone che giocano la loro partita, crescono, si perdono o fioriscono secondo una traiettoria misteriosa, suggerita dalla spinta affascinante e tremenda della libertà. Entrare in classe è giocare la partita della vita: percepire ciò che è presente, assumersi la responsabilità di una proposta, accettare il rischio della verifica, implicarsi con le possibilità sorprendenti e impreviste che ne possono scaturire. Entrare in classe è “fare”, rischiare, sbagliare, mettersi a repentaglio, e custodire tutto il buono che ne emerge. Insieme, non da soli.

La nostra scuola è nata per amore alla libertà delle persone e per una passione alla conoscenza della realtà. Per questo ci interessano “le cose” e le parole che le descrivono, gli accenti musicali e letterari che fanno vibrare l’animo e l’intelletto, le linee e i colori che rappresentano persino oltre i confini del rappresentabile, i segni, i numeri, i simboli che misurando rasentano l’incommensurabile. Ci è caro il sapore del pane e del vino, il lavoro e la lotta degli uomini, la fatica della vita, la politica che si occupa della città degli uomini in cui abitiamo. Ci è caro scoprire il nesso potente che tiene insieme tutto questo e lo lega a noi.

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