Il nostro Liceo Classico partecipa per la terza volta alla GIORNATA MONDIALE DELLA LINGUA GRECA

Università IULM, Milano

9 febbraio 2026

Stranieri, barbari, meteci: come guardare all’ “altro” nella Grecia antica e ai nostri giorni

Anche quest’anno, lunedì 9 febbraio, su invito del prof. Giuseppe Zanetto, docente di Letteratura teatrale della Grecia antica all’Università degli Studi di Milano, che ha collaborato fin dalle origini con l’Istituto “Don Gnocchi” e ha più volte guidato i nostri alunni in viaggio d’istruzione in Grecia, gli studenti del quarto anno del Liceo Classico hanno partecipato al Convegno organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca presso l’Università IULM di Milano, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica, il “Centro Ellenico di Cultura” e l’Ambasciata di Grecia a Roma.

Il tema prescelto è stato “Stranieri, barbari, meteci: come guardare all’ ‘altro’, nella Grecia antica e ai giorni nostri”.

Dopo i saluti istituzionali – tra cui quelli del Sindaco di Olimpia, dell’Ambasciatore di Grecia a Roma, del Ministero degli Affari Esteri greco e del Console Onorario di Grecia a Milano – e l’intervento introduttivo del Prorettore alla Ricerca dell’Ateneo ospitante, Giovanna Rocca, i  professori universitari Martina Treu e Giuseppe Zanetto hanno approfondito il tema nella letteratura greca, mentre l’avvocato Orsola Jaselli, specialista di diritto internazionale sotto il profilo giuridico. Presenti anche il giornalista Andrea Nicastro, inviato e corrispondente del Corriere della Sera, e gli studenti del Centro Universitario Teatrale (CUT) della IULM con la performance “Metamorfosi di Io”.

In conclusione della mattinata, i nostri studenti hanno presentato l’esito del lavoro di analisi e traduzione di un celebre passo della Medea di Euripide, condotto con serietà, creatività ed entusiasmo, in classe, sotto la guida della prof. Diletta Redaelli.

Si è trattato di un’importante opportunità di fare esperienza diretta dell’arte del vertere, la traduzione artistica, e per rendersi conto che la lingua greca non appartiene solo ai Greci ma a tutti coloro che la studiano, la traducono, la usano, la apprezzano.