Il sapore del bello 

Carlo dalla Zorza

Giorno per giorno, il quotidiano si fa straordinario

Classe 5B

14 Dicembre  2018
la cena sarà introdotta alle ore 19.45

il menù

Antipasto

Millefoglie di grano saraceno, sfoglia alla barbabietola, spuma di Casera, verza e patate

(sale rosso delle Hawaii)

 

Primo

Cappelletti con ripieno al pecorino, crema di fave con estratto al pomodoro e corallo al nero di seppia

(sale rosso delle Hawaii)

Secondo

Cotechino con spuma di patate viola, lenticchie soffiate, riduzione di melagrana e polvere di limone

(melagrana ionica)

Pre—dessert

Tris di cioccolato e sale

Dessert

Pan di Spagna ripieno alla ricotta, glassa al pistacchio, meringa alla melagrana

(melagrana ionica)

 

Piccolo Finale 

Tisana alla melagrana, cannella e zenzero

 

Vini in abbinamento 

Brevi note sulle proprietà del sale rosso e della melagrana

  • Il sale rosso delle Hawaii

Il rosso del sale delle Hawaii è dovuto alla presenza di argilla rossa vulcanica (la tipica argilla hawaiana detta “alæa”). Le sue proprietà sono varie, essendo l’argilla rossa composta di più di 80 minerali, fra questi specialmente l’ossido di ferro.

Nell’Antico Testamento, il sale era offerto al forestiero, insieme col pane, quale segno di amicizia. Nell’antica Roma parte dello stipendio di militari e impiegati civili era costituita da una razione di sale: il salario, appunto!

Esso era inoltre richiesto per contrarre l’alleanza tra popoli, ed è segno di purificazione.

  • La melagrana, o mela granata

La melagrana è ricca di vitamine ed è un concentrato di sostanze antiossidanti che proteggono l’organismo dai danni alle cellule, dovuti allo stress ossidativo e a quelli causati al sistema cardiovascolare da colesterolo e diabete. Perciò si merita l’epiteto di “frutto della salute”.

Nella mistica cristiana, per San Giovanni della Croce i chicchi di melagrana sono simbolo delle perfezioni divine nei loro molteplici effetti; a essi aggiunge la rotondità del frutto, espressione dell’eternità divina, e il succo, il godimento dell’anima che ama e conosce. Nella simbologia cristiana e cattolica, il melograno contiene l’energia vitale, espressione dell’esuberanza della vita, e significa fecondità, abbondanza, amore ardente, carità, umiltà, unione di tutti i figli della Chiesa.

35€

 

In pochi centimetri di tela la pittura del veneto Carlo Dalla Zorza, dalla pennellata all’apparenza ordinaria e quotidiana, ci parla di una presenza straordinaria, abitatrice di tutta la storia. Si tratta, esplicitamente, di Gesù immanente in luoghi e occasioni, banali o memorabili, che accadono nella vita.

È l’evento cristiano a dare significato tanto a un museo di New York quanto a un autogrill lungo l’autostrada, per rendere presente e viva la tradizione, cioè quel che dal passato prossimo o remoto ci arriva negli occhi e nel cuore, oggi.

Dai paesaggi di Dalla Zorza traspare il legame con la propria origine veneziana, riletta alla luce di una lunga esperienza di viaggi per tutta Europa.
E, tuttavia, l’intervento pittorico non resta impressionistico: l’autore si pone l’obbiettivo di raffigurare le cose reali come sono, una realtà che per lui affettivamente conta e che, nella fase artistica più matura, si tinge di un’impronta di colore rosso.

Così, passiamo dai toni bilanciati e pacati della Natività alla presenza di Gesù nella manifestazione del ’68, là dove notiamo la sua figura accendersi di quel rosso che tanto ricorda la sacralità e il martirio.

 

I quadri che abbiamo deciso di esporre per questo Natale rappresentano la vita quotidiana di un uomo qualunque: un pranzo all’autogrill, la visita a un museo o una manifestazione del ’68. A prima vista, può sfuggire quel certo particolare di un uomo vestito di rosso che sempre ritorna nei quadri di Dalla Zorza.

Quella presenza discreta e suggerita è Gesù tra la gente comune: così, anche nei nostri piatti troverete un elemento che ritorna, sia, nel rosso, come costante visiva, sia, nel gusto, col sale e la melagrana.
Elementi necessari e pregiati per esaltare le nostre portate imitando ciò che accade nella vita.

Ilaria Diconzo

Mi ha molto colpito come l’artista ha contestualizzato momenti fondamentali della tradizione cristiana dentro il mondo contemporaneo, senza provocare lo spettatore con colori accesi, bensì usando tinte tenui, come a voler simboleggiare che la nostra vita è investita da una forza più grande di noi, ma discreta.

Marco Parravicini

I quadri di Dalla Zorza ci hanno suggerito una sorprendente relazione tra la tradizione e il mondo contemporaneo. Per sottolineare “lo straordinario nel quotidiano”, i cromatismi delle tele ci hanno inoltre suggerito l’uso di nuove tecniche di trasformazione delle materie prime.

Lucia Chiesa & Lorenzo Pozzi

 

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