I Nuovi Laboratori Scientifici
consulta la brochure dei nuovi laboratori scientifici
Laboratorio di Scienze
L’attività didattica condotta nel laboratorio di Scienze si sviluppa secondo tre differenti discipline:
Dotazione. Le attrezzature presenti in laboratorio comprendono la vetreria e i reagenti di normale utilizzo, oltre a strumenti di misura come una bilancia elettronica, due serie di termometri (elettronici e a dilatazione) e una di piaccametri. Ciò consente di realizzare esperienze in diversi momenti dello svolgimento del programma.
Metodo di lavoro. Durante il corso di Chimica vengono svolti numerosi esperimenti a documentazione o ad introduzione di argomenti svolti o da svolgere nel programma: misure di densità, misure di variazioni di temperatura nei passaggi di stato, esperimenti sul pH e sulle titolazioni, esperienze di elettrochimica, esperimenti sia qualitativi che quantitativi su vari tipi di reazioni, eccetera.
Dotazione. È presente una serie di undici microscopi con gli accessori standard, che vengono largamente utilizzati per l’osservazione biologica; particolarmente interessante è l’attrezzatura che permette la microfotografia dei preparati, in modo che i ragazzi possano avere documentazione del lavoro svolto. Sono utilizzabili anche molti pezzi osteologici e campioni conservati di rettili e anfibi, oltre a un modello anatomico umano.
Metodo di lavoro. Nel corso di Biologia l’attività si concentra sull’osservazione microscopica, partendo dalle esperienze più semplici, in cui gli allievi dapprima imparano l’uso dello strumento e poi riconoscono le varie strutture cellulari; in seguito, durante la trattazione della sistematica, si osservano organismi, in questo caso anche macroscopici, rappresentativi di alcuni phyla e delle classi più importanti di Artropodi e Vertebrati.
Dotazione. Il laboratorio è dotato di una collezione mineralogica e petrologica piuttosto consistente; quest’ultima comprende una trentina di tipi litologici, ciascuno presente con almeno una ventina di campioni. Oltre a ciò vi sono modelli della volta celeste e simulatori del moto planetario realizzati dagli allievi, e due telescopi; il più grande, un catadiottrico da 208 mm a f 6,3 accessoriato, permette osservazioni di un certo livello; esso è dotato anche dei materiali necessari per la fotografia astronomica.
Inoltre il laboratorio è fornito di documentazione tecnica astronomica quale riviste, mappe, manuali e software.
Metodo di lavoro. Nel corso di Scienze della Terra il laboratorio viene utilizzato per l’osservazione e l’analisi dei campioni di rocce e per l’osservazione della volta celeste come documentazione di alcuni argomenti trattati nel programma.
In una pratica di laboratorio che voglia fornire un metodo agli studenti ed educarli ad una posizione critica, oltre a conoscenze e abilità strettamente tecniche, occorre favorire una iniziativa personale che, di fronte a un problema nuovo, metta a fuoco una domanda, immagini come operare e possa compiere una autoanalisi del proprio operato.
A tal fine il metodo utilizzato non appena possibile è di far scontrare i ragazzi con un fatto (esperimento, misura, osservazione) che non conoscono ancora, chiedendo poi loro di analizzare i dati ottenuti e di proporre una ipotesi che sia in grado di spiegare ciò che è stato osservato; a volte, invece, si propone un esperimento-trabocchetto, contenente un errore metodologico nel quale cadono inevitabilmente i ragazzi che lavorano in maniera affrettata, per poi riflettere insieme sugli aspetti di metodo che sono così stati messi in luce.
L’obiettivo che in questa maniera si vuole raggiungere non è quindi la pura documentazione di ciò che viene trattato in classe, ma lo sviluppo della capacità di lettura consapevole della realtà tramite lo strumento dell’indagine scientifica, in particolare secondo il metodo proprio delle scienze naturali.
Comments are closed.