EDUSCOPIO 2017

il don Gnocchi si conferma tra le migliori scuole d'Italia
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Stamane su www.eduscopio.it della Fondazione Agnelli di Torino è stata pubblicata la “classifica” delle migliori scuole dell’istruzione secondaria di 2° grado d’Italia, sulla base dei risultati degli ex alunni negli anni accademici 2012-13, 2013-14 e 2014-15, oppure dei dati di occupazione relativi agli stessi anni.

In un raggio di 30 km da Monza (inclusa dunque la città di Milano), i risultati sono i seguenti:

+ Liceo Scientifico/ 1° (indice FGA 90,73/100).

+ Liceo Classico/ 1° (indice FGA 88,73/100).

+ Istituto Alberghiero/ 6° (indice di occupazione dei diplomati 61%). Si avverte che in questo caso non sono misurati né considerati gli esiti accademici di quanti si sono iscritti all’università.

Tali risultati confermano l’efficacia dell’impostazione dell’istituto, che nell’attenzione e nella cura di ogni singolo studente è impegnato a far crescere la ragione e il senso vivo della conoscenza. Siamo contenti di veder riconosciuto il valore del lavoro fatto, che sarà meglio documentato nel corso dell’open day di domenica, 19 novembre.

Il commento del Rettore, a margine di EDUSCOPIO 2017

I risultati pubblicati oggi stesso sul sito https://eduscopio.it dalla Fondazione Giovanni Agnelli di Torino dichiarano che anche quest’anno l’Istituto “don C. Gnocchi” di Carate nel suo insieme si colloca ai vertici delle scuole italiane Secondarie di 2° grado. A partire dai risultati universitarii o da quelli lavorativi ottenuti dagli ex-studenti negli ultimi tre anni accademici, vengono misurate e classificate le scuole tout court, statali o paritarie che siano. Infatti – è bene rammentarlo – a termini di legge, della L. 62/2000, esiste un solo sistema scolastico pubblico italiano, che si compone degli Istituti statali e di quelli paritarii, liberi e non statali, a pari titolo, appunto.

  1. I risultati di spicco, specie in Lombardia, riguardano diversi Istituti paritarii che attuano il medesimo metodo educativo ispirato dal genio pedagogico di don Luigi Giussani (come si documenta nell’opera che ne riassume il pensiero: Il rischio educativo). Sono l’esito di un lavoro incentrato sulla rilevanza culturale delle discipline insegnate, sul valore della persona singola del ragazzo e sulla qualità dell’ambiente scolastico concepiti come un tutt’uno.
  2. La proposta, talora una vera e propria sfida, rivolta agli studenti da docenti credibili e appassionati è di affrontare la realtà con desiderio leale, coraggio, spregiudicatezza e sistematicità: la realtà così come ci si presenta e come ci è consegnata dalla tradizione, per riconoscerla, assumerla e vagliarla criticamente, con la serietà e la libertà che si deve a una seria ipotesi di lavoro.
  3. Si tratta di esiti lusinghieri sì, però ottenuti senza preclusioni all’ingresso, senza “bagni di sangue”, senza teste o gambe tagliate all’origine, accogliendo e seguendo passo passo ciascun ragazzo, anche quelli fragili e sfiduciati, anche quelli che hanno effettive difficoltà di apprendimento (certificati come BES e altri acronimi), e che infine maturano e crescono umanamente e, perciò, intellettualmente e anche nelle fin troppo citate competenze della personalità.
    Una scuola come il “don Gnocchi” non la si chiami “d’eccellenza”, poiché non seleziona nessuna élite meritocratica; degli studenti punta invece a far venir fuori il meglio di ciascuno, nei termini della certezza, della qualità e della consapevolezza. In tal senso, è scuola che coltiva l’eccellenza dell’umano.
  4. Scuole così si fanno carico e si prendono cura delle persone dei ragazzi, ma pure del bisogno materiale che diverse famiglie hanno di accollarsi l’onere finanziario della retta scolastica dovuta. Il “don Gnocchi”, e non è l’unico, predispone forme di aiuto economico affinché nessuno venga escluso dalla frequenza per motivi di censo che glielo impedirebbero.

In proposito, ribadiamo che è iniqua e anacronistica la disparità di trattamento tutt’oggi riservata agl’Istituti paritarii, liquidati come “privati” – siano essi cooperative o fondazioni –. Questi, per continuare a fornire un servizio – come si vede dagli esiti – di elevato profilo, sono costretti a richiedere il pagamento di una retta, che per tante famiglie obbiettivamente rappresenta un freno e un deterrente a iscrivervi i figli. In nessun Paese civile europeo è leso a tal punto il diritto fondamentale alla libera scelta educativa dei genitori. Anche per questa ragione, nonostante i grandi sacrifici di chi ci manda i figli e di chi ci lavora, sono molte le scuole paritarie che negli ultimi anni hanno chiuso i battenti: altrettanti spazi di libertà venuti meno.

A questa libertà noi non rinunciamo, non vogliamo privare tanti giovani di una grande occasione di senso.

Il Rettore, Luca Montecchi

classifiche pubblicate

+ il Cittadino ha pubblicato una tabella delle classifiche per indirizzo degli istituti in un raggio di 20km da Monza.

+ il Corriere della Sera ha pubblicato le classifiche per indirizzo dei Licei Scientifici e Classici in un raggio di 30km da Milano, in comparazione con le corrispondenti classifiche relative allo scorso anno.

dicono di noi

+ il Cittadino, di sabato 11 novembre 2017